SERIE DI PAWANMUKTASANA

La serie di Pawanmuktasana è una sequenza di movimenti creati da Swami Satyananda Saraswati per creare profondi effetti nel corpo e nella mente aiutando così il praticante a rimanere in salute.

 

 

Può essere fatta da sola oppure precedere la sequenza successiva di asana (posizioni dello yoga) essendo un ottimo modo per prepare corpo e mente alla vera e propria pratica. Infatti se praticata quotidianamente per un mese creerà un corpo sia fisicamente che psicologicamente pronto ad affrontare lo svolgimento delle asana più complesse.

 

É una serie adatta a tutti: giovani o anziani, principianti o esperti.

 

Lo so che è un nomaccio da ricordare ma comprendendone il suo significato prenderà tutto un altro fascino. In Sanscrito serie di Pawanmuktasana significa serie di posizioni che permettono il libero fluire dell’energia nella mente e nel corpo tramite l’eliminazioni dei blocchi presenti.

 

Infatti: pawan = vento o prana, mukta = rilasciare, pose = posizione

 

I blocchi possono essere creati da una cattiva postura, disfunzioni degli organi interni, uno stile di vita sbilanciato o problemi emozionali o mentali.

 

Blocchi che dapprima possono creare rigidità, tensioni muscolari e scorretta circolazione del flusso sanguigno nel corpo ma col tempo possono diventare problematiche più profonde/croniche.

 

Questa serie, se fatta in un clima rilassato e senza competizione, rilassa il corpo e la mente prevenendo anche i problemi di origine psicosomatica, ormai sempre più diffusi a causa dell’elevato stress a cui siamo sottoposti quotidianamente.

 

Infatti la natura di queste asana è molto più mentale che fisica. Attraverso la focalizzazione della mente sui movimenti del corpo, sulla loro coordinazione col respiro ed il loro conteggio non sarà possibile il vagabondare dei nostri pensieri e quindi la creazione di tensioni e stress.

 

La serie di Pawanmuktasana è divisa in tre parti da praticare rispettando l’ordine in cui le asana e i gruppi vengono proposti:

1. gruppo di posizioni antireumatiche

2. gruppo di posizioni addominali o digestivi

3. gruppo di posizioni per il rilascio dei blocchi energetici

 

 

Questo gruppo di asana è stato creato per rilasciare le tensioni a livello articolare. Sono ottime per chi soffre di artrite, reumatismi, pressione alta, problemi di cuore.

 

Essendo una serie anche mentale oltre che fisica è bene comprendere dove portare la nostra consapevolezza.

 

Puoi praticare in tre modi differenti:

– diventando consapevole delle sensazioni fisiche create dai movimenti, contando il numero di movimenti compiuti e osservando i pensieri che passano nella nostra mente (questo metodo crea pace e armonia nel corpo)

– sincronizzando i movimenti col respiro nella modalità indicata in ogni posizione e portando la consapevolezza ad osservare questa danza tra respiro e movimento. Di conseguenza i movimenti diventeranno più lenti. Può essere anche usato il respiro ujjayi (questo metodo crea armonia nello scorrimento dell’energia nelle nadi oltre che a regolare le funzioni degli organi interni)

– portando la consapevolezza a osservare il movimento dell’energia (può essere percepita come un formicolio sulla superficie del corpo) (questo metodo crea armonia nelle emozioni rendendoci più recettivi mentalmente)

 

Dopo due o tre esercizi prenditi un minuto di riposo nella posizione di partenza ad occhi chiusi osservando il flusso del tuo respiro naturale, le zone del corpo che hai appena mosso e i pensieri che arrivano nella tua mente. Questo momento di riposo è molto importante non trascurarlo! Se ti senti stanco puoi riposarti anche in shavasana quando vuoi. Alla fine di questa serie di esercizi riposati per 3/5 minuti in shavasana.

 

 

Queste posizioni migliorando il sistema digestivo sono ottime per chi soffre di: costipazione, indigestione, acidità di stomaco, eccessi di gas, poco appetito, diabete, disordini dell’apparato riproduttivo, vene varicose. Inoltre elimina i blocchi energetici nella zona addominale.

 

Consapevolezza:

1. ai movimenti e alle sensazioni fisiche che creano

2. alla pressione intra addominale

3. alla forza esercitata dai muscoli

4. al ritmo del respiro

 

Prima di cominciare la pratica il corpo e la mente devono essere rilasasti, prenditi dunque un momento per rimanere in shavasana. Se tra un esercizio e l’altro ti senti affaticato resta in shavasana fino a che il tuo respiro torna normale.

 

Essendo posizioni di forza non andare oltre i tuoi limiti ma aggiungi di giorno in giorno, appena ti senti più forte, un’asana fino a riuscire a farle tutte senza sforzare la tua schiena

 

Controindicazioni: pressione alta, seri problemi di cuore, chirurgia addominale, sciatica, ernie o scivolamenti discali. Se hai dubbi chiedi un parere ad un professionista.

 

 

Questo gruppo di asana aumenta l’energia, rimuove blocchi energetici presenti nella colonna vertebrale, attiva polmoni e cuore e migliora la funzionalità ormonale.

 

Queste asana sono ottime per chi si sente fiacco e con la schiena rigida. Ottimo anche per problemi mestruali e per tonificare muscoli e organi pelvici (ottimo per tonificarsi dopo la gravidanza)

 

 

 

 

Spero ti sia stato utile questo articolo 🙂

 

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